ELEZIONI REGIONE LOMBARDIA: LE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA

1. I candidati alle primarie per le elezioni regionali Lombardia 2018

Il tavolo di coalizione di centrosinistra riunitosi lunedì 30 ottobre per svoltare la questione primarie ha restituito una certezza: Giorgio Gori è il candidato alla presidenza di Regione Lombardia del Partito Democratico e dei suoi alleati, ovvero Patto Civico, Campo Progressista, Partito Socialista, Italia dei Valori e Verdi.
Salta il banco primarie per questioni di accordi e di calendario. In una nota le forze di centrosinistra che appoggiano Gori spiegano che c’è stata “ampia condivisione sullo svolgimento delle primarie in tempi stretti e non oltre il 3 dicembre” ma che “sui tempi non si è ottenuta la necessaria convergenza di Articolo Uno – Mdp”. Fuori dall’accordo dunque resta Articolo Uno – Movimento Democratico Progressista, la scissione dalemiana e bersaniana del Pd, che attraverso un comunicato spiega le proprie ragioni: “La Lombardia è governata dal centrodestra da oltre 20 anni. Siamo convinti che per segnare una discontinuità sia necessario aprire un confronto nella società lombarda, evitando di aprire una discussione che resti interna al solo ceto politico. Occorre coinvolgere tutti i cittadini lombardi in un confronto che non sia solo formale, che non sia una semplice conta o l’incoronazione di un candidato già in pista da diverso tempo. Per questo non si comprendono le rigidità che abbiamo incontrato quando ci sarebbe bisogno di tempi adeguati, di una reale mobilitazione e il coinvolgimento dei soggetti civici e politici che ad oggi non si sono sentiti partecipi di questa sfida”.
E cosa succede con le primarie? In attesa di capire le prossime mosse di Mdp l’unico candidato del centrosinistra è Giorgio Gori. E le primarie, al momento, non servono.



Le eventuali opzioni di Movimento Democratico Progressista. Abbiamo già scritto del nome forte in quota Mdp: Roberto Cornelli, professore universitario, ex segretario metropolitano del Pd ed ex sindaco di Cormano. Candidatura che sembra però avere perso quota. Stanno circolando anche i nomi di Antonio Panzeri, parlamentare europeo, Paolo Corsini, ex sindaco di Brescia ed Eleonora Cimbro, deputata classe 1978.

2. La data delle primarie del centrosinistra

La eventuale data per le primarie gradita alla coalizione che appoggia Gori è il 3 dicembre 2017. Ipotesi, questa delle primarie, che sembrava lontana – e parecchio – solo 30 giorni fa, con la volata in solitaria di Giorgio Gori verso il traguardo di unico sfidante democratico e progressista di Roberto Maroni e dell’ancora ignoto candidato del Movimento 5 Stelle. In Lombardia sembra prevalere la linea unitaria. La coalizione di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento Democratico Progressista e Campo Progressista) intendono restare uniti e proporre all’elettorato amico una soluzione “di cartello”.
Quando si vota per le primarie? Come detto, ci sarebbe già una data per le primarie: la consultazione sarebbe fissata per il prossimo 3 dicembre e il termine per la raccolta delle firme e il conseguente deposito delle candidature da individuare tra il 10 e il 12 novembre. Ma non tutti gradiscono la proposta di calendario targata Pd. Mdp ha un’idea diversa e avanza l’ipotesi del 17 dicembre.

3. Primarie centrosinistra: Antonio Panzeri

Antonio Panzeri, classe 1955 da Riviera D’Adda è tra i papabili nomi forti del Mdp per le primarie di coalizione in vista delle regionali lombarde. Parlamentare europeo dal 2004, prima nelle fila de l’Ulivo e dal 2007 al 2017 del Partito Democratico, ha aderito ad aprile 2017 a Movimento Democratico Progressista.
Panzeri ha sviluppato competenze in materia di problemi economici, di occupazione e lavoro e di bisogni sociali.
È titolare di una rubrica settimanale su Libero e collabora tra gli altri con L’Unità e Lettera 43.
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Primarie Lombardia Antonio Panzeri
Antonio Panzeri, classe 1955. Parlamentare europeo dal 2004. Sarà lui il candidato alle primarie di Mdp?

4. Primarie centrosinistra: Eleonora Cimbro

Eleonora Cimbro, classe 1978 da Bollate è l’unico nome femminile emerso per le primarie di coalizione in quota Mdp. Eletta deputata nel 2013 per il Partito Democratico. Dal 28 febbraio 2017 fa parte del gruppo Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista. L’attività di Cimbro verte, oltre che su questioni di politica estera ed europea, sulla valorizzazione del territorio del suo collegio, sia per quanto riguarda gli aspetti legati al lavoro e all’impresa, che per quelli relativi alla cultura e alla salvaguardia dell’ambiente.
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Primarie Lombardia Eleonora Cimbro
Eleonora Cimbro, classe 1978. Sarà lei in lizza per le primarie di coalizione del centrosinistra?

5. Primarie centrosinistra: Roberto Cornelli

Eccolo, il possibile sfidante di Giorgio Gori alle primarie del centrosinistra in vista di Lombardia 2018. Il nome proposto da Movimento Democratico e Progressista (Mdp) è quello – già abbozzato nelle scorse settimane – di Roberto Cornelli, 43 anni, criminologo e professore universitario. Alla luce, chissà, di una rinnovata visione di coalizione che segue la recente approvazione della legge elettorale, Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, “costola sinistra” del Partito Democratico determinatasi nel febbraio del 2017, ha chiesto a Cornelli di fare un passo avanti attraverso un comunicato che riportiamo integralmente:

Art1 MDP della Lombardia, è impegnato in questi mesi, per contribuire alla costruzione di uno schieramento di centrosinistra che, in Lombardia, sia alternativo, competitivo e sfidante nei confronti della destra che governa oramai da 23 anni la nostra regione. Il lavoro non è evidentemente semplice.
Per fare questo abbiamo posto tre condizioni:
· La presenza dentro la coalizione delle tante soggettività ed esperienze di sinistra, portatrici di valori e di contenuti oggettivamente e chiaramente alternativi alle destre e che in questi mesi si sono caratterizzate per essere contro la consultazione referendaria sull’autonomia voluta da Maroni e per la non partecipazione al voto;
· Di un programma che fosse radicalmente alternativo alle politiche che le destre hanno fatto in questi anni nella nostra regione. Parliamo di sanità, di lavoro, di scuola, di diritti civili, di mobilità, di legalità e di antifascismo.
· Un candidato/a presidente, che in una logica coalizionale sia il risultato di un confronto/processo politico democratico nel quale si misurino più personalità.

In queste settimane molto si è dibattuto sullo strumento delle primarie e sulla sua reale utilità. Noi crediamo che siano indispensabili se vogliamo effettivamente sviluppare e favorire un processo partecipativo dal basso che possa pienamente coinvolgere quella parte della società lombarda che maggiormente ha subito e sta subendo gli effetti della crisi.
Per fare ciò servono persone e biografie capaci per la loro riconoscibilità di essere credibili ed affidabili, dentro un lavoro complicato di messa in relazione e di ricuciture tra i diversi settori della società lombarda.
Noi crediamo, a questo riguardo, che la candidatura alle primarie del centrosinistra, del Prof. Roberto Cornelli, possa incoraggiare la partecipazione e favorire il centrosinistra nella sfida a Roberto Maroni.
La disponibilità del Prof.
Roberto Cornelli rappresenterebbe un generoso contributo unitario alla costruzione di una coalizione vincente contro il centrodestra. In questo quadro, se tutto ciò sarà reso possibile, Art.1 MDP farà la propria parte con grande serietà e consapevolezza. Ci auguriamo ora che tutte le forze progressiste esprimano il loro orientamento e vogliano rispondere a questa sollecitazione.

É giunto il tempo di scegliere e di decidere nell’assoluta chiarezza e con il massimo senso di equilibrio e responsabilità.

Roberto Cornelli, dal proprio profilo Facebook, ha pubblicato martedì 17 ottobre due dichiarazioni che lasciano aperta la partita. Eccoli, in ordine cronologico:

“Per chi è interessato: non ho mai dato la mia disponibilità a candidarmi alle primarie regionali. Ho sempre messo davanti il progetto politico, che francamente ancora non vedo decollare”.

“A scanso di equivoci, apprezzo e ringrazio Mdp per la stima nei miei confronti espressa nel comunicato. Le anticipazioni giornalistiche mi sembrava dicessero altro. Sono sicuro che c’è bisogno dell’apporto di tutti per cambiare verso in Regione Lombardia, evitando spaccature nel centrosinistra anche sulle candidature. Io, come molti altri, lavoro da mesi per questo”.

Lombardia primarie centrosinistra Cornelli
Primarie centrosinistra: post di Roberto Cornelli datato 17 ottobre 2017.

6. Primarie centrosinistra: la candidatura di Giorgio Gori

Giorgio Gori è tornato a parlare della sua candidatura alle elezioni regionali lombarde del 2018, ipotizzando, nello specifico, uno scenario in vista delle eventuali primarie. Ai microfoni di Affari Italiani e a margine di un incontro a carattere sociale presso la Casa della Carità, l’attuale sindaco di Bergamo ha tratteggiato un’ipotesi finora lasciata solo intendere e non esplicitata: quella di una possibile discrepanza all’interno della coalizione di centrosinistra a proposito delle strumento primarie.

Gori ha ribadito la propria disponibilità a sfidare l’attuale presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, aggiungendo che “all’interno della formazione democratica ci sono opinioni diverse”. In particolare, secondo Giorgio Gori, non tutte le correnti a sinistra del Partito Democratico sarebbero “così convinte di ricorrere allo strumento delle primarie”.

Gori, ha aggiunto che si augura che “vogliano fare parte della coalizione anche le fazioni a sinistra del Pd, laddove si ritenga necessario per consolidare un patto vincolante, attorno a un progetto per Regione Lombardia”. A margine ha ricordato che le primarie a Bergamo “sono servite perché sono state un modo per coinvolgere e allargare la base ma non è scontato che possano funzionare su un territorio esteso come la Lombardia e in autunno”.

7. Il centrosinistra farà le primarie per le elezioni regionali Lombardia 2018?

Al momento (ottobre 2017, ndr) è difficile prevederlo. In un’intervista concessa ad Affari Italiani, Franco Mirabelli, senatore del Partito Democratico, ha dichiarato che ci sono “tutte le condizioni per mettere in campo un centrosinistra largo e competitivo”. E le primarie? Mirabelli preferisce glissare: “Ritengo che abbiamo l’occasione di sconfiggere il centrodestra e la Lega Nord in Lombardia perché credo che questo governo regionale sia stato grigio. […] Se servono le primarie facciamo le primarie. […] Io penso che le primarie siano uno strumento importante nel momento in cui c’è la scelta tra due candidati e due ipotesi politiche. Ad oggi, c’è in campo una sola proposta forte, Giorgio Gori.”

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Giorgio Gori ha dichiarato che all’interno del Partito Democratico ci sono opinioni diverse circa l’utilizzo dello strumento primarie.

Sembra sempre più remota l’ipotesi primarie in casa centrosinistra. Eloquente l’appello del “mondo arancione”, firmato da diversi esponenti e amministratori di centrosinistra tra cui l’ex segretario milanese del Pd, Roberto Cornelli, nome che Mdp (il Movimento democratico e progressista di Bersani e D’Alema) aveva fatto circolare da contrapporre, in un’eventuale consultazione primaria, al candidato del Pd Giorgio Gori.
“Le elezioni regionali lombarde che si svolgeranno tra pochi mesi sono di fondamentale importanza. – si legge nell’appello degli “arancioni” – Riguardano la vita di 10 milioni di persone in una regione complessa dove convivono punte avanzate di modernità con realtà quotidianamente alle prese con la crisi economica e processi estremi di svalorizzazione del lavoro. Al tempo stesso, sono anche l’occasione per costruire un inedito laboratorio del centrosinistra, capace di essere motore di cambiamento rispetto alle politiche miopi e sbagliate sedimentate in un ventennio di governo delle destre. Vogliamo una coalizione di centrosinistra capace di farsi carico di una svolta radicale e crediamo, da sinistra, di poter contribuire ad un progetto per la Lombardia che sappia, fin da ora, coinvolgere tante e tanti e costruire un futuro migliore di cui percepiamo ogni giorno la necessità”.
In calce anche le parole di Chiara Cremonesi, consigliera di “Insieme”: “Nell’appello non facciamo esplicito riferimento al tema delle primarie, ma nel momento in cui chiediamo un superamento dello stallo, visto che non abbiamo mai chiesto le primarie, il messaggio mi sembra chiaro”.

Autore: Admin [AM]

L’admin [AM] di Elezioni Lombardia 2018 intende raccontare le elezioni regionali in Lombardia del 2018. Se vuoi saperne di più: info@eevacomunicazione.it

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