I FACCIA A FACCIA MARONI-GORI

Il primo faccia a faccia tra Maroni e Gori

Un botta e risposta fra Maroni e Gori a tema referendum. La data del 22 ottobre si avvicina a grandi passi e quelli che con tutta probabilità saranno i due sfidanti nelle elezioni regionali lombarde del prossimo anno si sono confrontati a Busto Arsizio, in Provincia di Varese, sul tema dell’autonomia davanti a una nutrita pattuglia di sindaci del centro desta e del centro sinistra. Per i due futuri sfidanti è stato un primo faccia a faccia ufficioso che ha avuto come tema centrale l’autonomia.

Faccia a faccia Maroni Gori
Roberto Maroni e Giorgio Gori. Crediti immagine Repubblica.it

Tenuto a una linea super partes in virtù del suo ruolo istituzionale, Roberto Maroni non ha pigiato più di tanto sull’acceleratore, ma si è limitato a sottolineare il desiderio che “tutti i rappresentati delle forze politiche si schierino a favore di un’iniziativa che porterà grandi vantaggi per tutti” e ha ribadito la sua disponibilità “a discutere una piattaforma comune di proposte da portare a Roma”.
Libero da vincoli, Giorgo Gori ha invece provato a sgombrare il campo da equivoci o fraintendimenti su quelli che saranno gli effetti del referendum in caso di vittoria dei sì. Come dire: un conto è l’autonomia a favore della quale Gori si schierato convinto che possa favorire il rilancio del territorio, un conto sono gli effetti che il referendum potrebbe produrre, fra i quali il sindaco di Bergamo ha escluso che ci possa essere la possibilità di farsi restituire da Roma i miliardi (pare poco meno di 30) di residuo fiscale.

Autore: Admin [AM]

L’admin [AM] di Elezioni Lombardia 2018 intende raccontare le elezioni regionali in Lombardia del 2018. Se vuoi saperne di più: info@eevacomunicazione.it

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