LA LEGGE ELETTORALE

La legge regionale 31 ottobre 2012, n. 17 “Norme per l’elezione del Consiglio Regionale e del Presidente della Regione”, approvata in data 26 ottobre 2012 dal Consiglio Regionale della Lombardia, costituisce la principale fonte normativa delle elezioni regionali in Lombardia e concorre a regolare le elezioni in Lombardia con le norme statali contenute nelle leggi nn. 108/68 e 43/95 in quanto compatibili e per quanto non diversamente disciplinato dalla legge regionale.

L’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Regione

Il numero di consiglieri è fissato a 80 compreso il Presidente della Regione. È eletto Presidente della Regione il candidato che ottiene il maggior numero di voti validi sul territorio regionale. Gli altri 79 consiglieri sono eletti con criterio proporzionale sulla base di liste provinciali concorrenti; un seggio è riservato al miglior perdente tra i candidati alla presidenza. È abolito il “listino bloccato”.

Raccolta delle firme

Non è più necessaria la raccolta firme per il candidato Presidente e per le liste provinciali espressione di forze politiche corrispondenti ai gruppi presenti nel Consiglio Regionale e regolarmente costituiti al momento dell’indizione delle elezioni.
L’obbligo rimane, invece, per le altre liste provinciali. In caso di elezioni anticipate, il numero di firme richieste è ridotto alla metà.

Premio di maggioranza e tutela delle minoranze

Alle liste collegate al Presidente della Regione eletto sono assegnati:

  • almeno 44 seggi (cioè il 55% dei seggi consiliari) se il Presidente ha ottenuto meno del 40% dei voti validi;
  • almeno 48 seggi (cioè il 60% dei seggi consiliari) se il Presidente ha ottenuto il 40% o più dei voti validi.

Rappresentanza dei territori

Per garantire la rappresentanza di ogni parte del territorio, dovrà obbligatoriamente entrare a far parte del Consiglio regionale almeno un rappresentante di ciascun territorio provinciale, coincidente con le circoscrizioni provinciali esistenti alla data del 1 gennaio 2012 (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese).

Legge elettorale Lombardia
Il territorio della Lombardia.

Rappresentanza dei generi

È prevista l’alternanza di genere nelle liste plurinominali: queste devono essere composte da candidati di entrambi i sessi debitamente alternati per posizione.

Divieto di terzo mandato

Non può essere immediatamente ricandidato alla carica di Presidente della Regione chi ha già ricoperto ininterrottamente tale carica per due mandati consecutivi.

Come si vota

La votazione per l’elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda. Ciascun elettore può, a scelta:

  • votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione;
  • votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste;
  • votare per un candidato alla carica di Presidente della Regione e per una delle altre liste a esso non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste (cosiddetto “voto disgiunto”);
  • votare a favore solo di una lista; in tale caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato Presidente della Regione a essa collegato.

Si può esprimere una sola preferenza.